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Gabriele nasce a Domodossola il 23-05-1977. Sin dalla tenera età manifesta forte interessamento per il disegno, sui banchi di scuola esprime la sua arte rappresentando animali di ogni sorta, lo fa nei momenti di noia o avversione, quelle espressioni prendono vita nel suo immaginario e diventano amici suoi. La passione di Gabriele nei confronti dell’arte è innata, in famiglia, nel senso più stretto della concezione, di arte non si parla, ma quando gli capita di osservare un dipinto, per altro non ha più occhi e non avverte il trascorrere del tempo. Rapito davanti al quadro lo scruta attentamente e dentro di sé avverte il rumoreggiare del talento che chiede di essere liberato.
In età adolescenziale, i primi risultati, le prime opere, si tratta di dipinti a olio su tela, per lo più paesaggi e animali. Ispirato dalla tradizione vigezzina, Gabriele si rifaceva all’epoca ai pittori locali del passato, quali: Fornara, Ciolina, Peretti e altri ancora. In seguito, attratto dalla personalità di Antonio Gennari e dalle sue opere espressioniste, trova forte ispirazione e intraprende un nuovo cammino artistico, dando sfogo alla sua creatività realizzando opere a tema.
Il passaggio successivo Gabriele, lo compie creando dei collage, inserendo nelle sue opere ritagli di giornali o fotografie. Il “verbo”, la parola inserita nel contesto dipinto, evoca in lui il ronzio fastidioso, la sensazione sgradevole di tante parole inutili che sciupano il silenzio. La fotografia invece il contrasto, il taglio netto fra il freddo dell’immagine raffigurata e il calore spirituale del colore, non più su tela ma su legno.
In età adulta, Gabriele subisce una nuova evoluzione, pur rimanendo legato al collage, sperimenta una forma diversa di espressione, oltre a ritagli di giornali inserisce nuovi materiali quali carta catramata e plastica. La trasformazione a caldo della materia diventa così il suo nuovo modo di esprimersi, profondamente legato alle sue origini artistiche alle quali ritorna.
Attualmente Gabriele continua il suo percorso di sperimentazione usando lamiera, carton-gesso, silicone, carta stagnola, chiodi, colori acrilici e sabbia.
Gabriele Cantadore ha esposto precedentemente le sue opere in tre collettive a Toceno, Craveggia e Buttogno, in valle Vigezzo. Una collettiva presso La Fabrica di Villadossola. Una personale a Malesco. Nel 2014 la sua opera: “La mangiatoia”, è stata selezionata fra le migliori dieci del Premio Basilio Cascella.